Impariamo a gestire lo stress

Nell’ambito della psicologia della salute, numerosi sono stati i tentativi di identificare le più funzionali tecniche di gestione dello stress, che vengono fatte rientrare sotto due principali categorie: comportamentali e cognitive.

Tra le tecniche comportamentali:
Sport: è dimostrato che chi è regolarmente impegnato in attività aerobiche presenta un battito cardiaco e una pressione sanguigna più bassi in risposta alle situazioni stressanti.
Meditazione: induce il rilassamento, portando ad un abbassamento della velocità respiratoria e al rallentamento del battito.
Training di rilassamento: si tratta di tecniche guidate, con lo scopo di rilassare profondamente i muscoli, rallentare e focalizzare i pensieri.
Biofeedback: una certa funzione corporea, non completamente conscia (come la tensione muscolare, la frequenza cardiaca o la temperatura cutanea) viene rilevata e monitorata tramite l’uso di elettrodi applicati sulla pelle, in modo da poter adottare strategie di gestione adattive per controllare in modo volontario la funzione monitorata.

La terapia cognitiva, invece, aiuta le persone ad identificare i tipi di situazioni stressanti che producono sintomi fisiologici ed emotivi, e modificare il modo in cui si affrontano queste situazioni (es,. in caso di cefalea può essere utile tenere un diario di automonitoraggio in cui si valuta la gravità delle emicranie e la situazione, tanto che possono emergere relazioni tra variabili comportamentali, emotive e fisiologiche). Il secondo passo è quello di identificare le aspettative e credenze che potrebbero spiegare le reazioni responsabili dei sintomi; il terzo passo è quello di cercare il cambiamento della situazione, del modo di pensare ad essa e del comportamento.

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